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La protesi su impianti a carico immediato

protesi a carico immediato Una delle soluzioni più interessanti che l’implantologia permette oggi è la riabilitazione completa di un’arcata con “carico immediato”.

Significa che se un’arcata è completamente priva di denti, oppure i pochi denti rimasti non sono in grado di garantire il sostegno per una protesi tradizionale, allora si può programmare l’inserimento di 4/6 impianti con realizzazione di una protesi immediata (entro le 24 ore) con un risultato estetico e funzionale straordinario se si pensa che in precedenza bisognava attendere mesi per poter passare alla protesi fissa.

L’esame della Tac e delle altre radiografie e una valutazione sulla quantità e qualità dell’osso permettono di valutare se ci sono le condizioni preliminari perché si possa programmare un carico immediato.
Esistono dei vincoli e dei requisiti minimi di tenuta perché si possano caricare “immediatamente” gli impianti; questi infatti devono essere inseriti in osso di buona qualità e con una tecnica che faccia aumentare la stabilità primaria delle viti.
Molti dentisti generici, infatti, sottovalutando questo aspetto, realizzano protesi a carico immediato che poi non si tengono e rimangono sorpresi di questo, ma i presupposti per la perdita del lavoro erano già nella sua programmazione.
Voglio dire che la protesi su impianti a carico immediato non va ritenuta la soluzione a tutti i mali, ma una procedura innovativa e di grande interesse purchè si rispettino le sue indicazioni e si scelgano i casi giusti in cui praticarla.
Esistono fondamentalmente due tipi di protesi totale su impianti con carico immediato:

  1. La cosidetta TORONTO BRIDGE che prevede l’inserimento di 6 impianti, ( 3 per ogni emiarcata), con impianti dritti e paralleli tra di loro.
  2. La cosidetta “all on four”, con 4 impianti di cui due sono dritti nel settore anteriore e due sono inclinati nel settore posteriore, andando a sfiorare la parete anteriore del seno mascellare.

La scelta tra queste due opzioni deve tenere in considerazione molti fattori legati alla funzione, tra cui l’età del paziente, la sua muscolatura, lo stato dell’arcata antagonista.
In ogni caso quello che mi piace sottolineare è che l’implantologia attuale deve prevedere la capacità di realizzare un’arcata completa su impianti a partire da situazioni particolarmente compromesse e questo deve essere fatto con carico immediato ogni volta che le condizioni cliniche lo consentono, e non quando lo decide il dentista.
Chiaramente alle spalle ci vuole una organizzazione estremamente efficiente e un’equipe studio-laboratorio particolarmente collaudata.

procedura protesi a carico immediato

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